I 18 colori dei cocker

Vediamo in breve le colorazioni possibili nel Cocker (sotto con le foto):

 

Colori base: Nero

                  Fulvo

                  Cioccolato o fegato

 

Con le focature: Nero-focato

                       Fulvo-focato(non visibile)

                       Cioccolato-focato

 

Con base bianca: Bianco-nero

                          Bianco-arancio

                          Bianco-fegato

 

Con base bianca e presenza di moschettature: Blu-roano

                                                                    Arancio-roano

                                                                    Fegato-roano

 

Se abbiamo un colore base+bianco+focature oppure colore base+roano+focature saremo in presenza di tricolore

 

C'è un altra colorazione che non so ancora se regolare o meno che si chiama Sable o Zibellino,è una colorazione molto particolare che si trasmette come dominante e c'è sempre nelle 3 varianti: con sella nera,cioccolato o fulva(che non si vede).                                                                                         (alla fine le foto).

 

Poi c'è il fulvo "duddle" che ha occhi chiari e naso rosa, a volte anche solo il naso chiaro. Questo è un difetto molto grave. Questo tipo di cane non è ammesso alla riproduzione ne alle esposizioni. Quindi state lontani da questa colorazione e anche da allevatori che la utilizzano (perché non sono allevatori seri). Sotto foto.

 

 

(di seguito foto mie, o tratte da google immagini)

 

 Sotto le variabili di colore degli occhi nei cocker, come vedete non esistono chiari ( verdi o azzurri) in tutti i mantelli devono essere scuri quasi neri, mentre nei mantelli con cioccolato l'occhio è ammesso più chiaro in armonia col mantello.

Variabili di colore negli occhi
Variabili di colore negli occhi

OCCHI


Ecco cosa dice lo standard inglese (prima parte in lingua originale e la seconda tradotta con google traduttore):                                               


IINGLESE                                                                                            Pigmentation

There are several degrees of depth of pigmentation most clearly demonstrated in the liver/chocolate self colours and roans/particolours where brown pigmentation is present. Dark shades produce rich colouration in the hair which is often described as dark chocolate. There are several shades descending from dark brown to lighter brown which gives rise to varying shades of gold tinting in the hairshaft, thereby finding the traditional name of liver for this colour. The lighter shades of liver are particularly prone to bleaching by the sun and care should be taken in the management of dogs of this colour.

The solid colour golden (more often seen today in this breed's trans-Atlantic cousin, the American Cocker Spaniel, where it is termed "buff") occurs in two forms. The first with black pigmentation and the second, more rarely, with light brown pigmentation (this being a dilute variation)

Eye Colour

The Standard:"Dark brown or brown, never light, but in the case of liver, liver roan and liver & white, dark hazel to harmonise with the coat"

It is genetically impossible to breed a truly dark coloured eye on a dog with brown pigmentation, hence the description "hazel". Furthermore, when "dilute" factors come into play, the degree of pigmentation also presents as a lighter shade and the eye colour will follow suit.


ITALIANO                                                                                            Pigmentazione

Ci sono diversi gradi di profondità della pigmentazione più chiaramente dimostrato nei / colori di fegato al cioccolato auto e roano / particolours dove marrone pigmentazione è presente. tonalità scure producono ricca colorazione nei capelli, che viene spesso descritto come il cioccolato fondente. Ci sono diverse sfumature discendente dal marrone scuro al marrone più chiaro che dà luogo a varie tonalità di colorazione oro nel hairshaft, trovando così il nome tradizionale di fegato per questo colore. Le tonalità più chiare del fegato sono particolarmente inclini a sbiancamento dal sole e la cura dovrebbe essere presa nella gestione di cani di questo colore.

Il colore dorato solido (più spesso visto oggi in cugino transatlantica di questa razza, l'American Cocker Spaniel, dove viene definito "buff") si presenta in due forme. La prima con pigmentazione nera e la seconda, più raramente, con colorazione marrone chiaro (essendo questa una variazione diluito)

Colore degli occhi

Lo Standard: "marrone scuro o marrone, mai la luce, ma nel caso di fegato, Roan fegato e del fegato e bianco, nocciola scuro di armonizzare con il cappotto"

E 'geneticamente impossibile allevare un occhio di colore veramente scuro su un cane con colorazione marrone, da qui la descrizione "nocciola". Inoltre, quando i fattori "diluizione" entrano in gioco, il grado di pigmentazione presenta anche come una tonalità più chiara e il colore degli occhi farà altrettanto.

Colori base:Nero,fulvo e cioccolato o fegato

Nero
Nero
Nero con cravatta bianca
Nero con cravatta bianca
Fulvo
Fulvo
Fulvo
Fulvo
Fulvo Duddle (occhi e naso chiari), non corretto per le esposizioni
Fulvo Duddle (occhi e naso chiari), non corretto per le esposizioni
Cioccolato o Fegato con cravatta bianca
Cioccolato o Fegato con cravatta bianca
Cioccolato o fegato
Cioccolato o fegato

Colori base+focatura

Nero-focato
Nero-focato
Cioccolato-focato
Cioccolato-focato
Fegato-focato
Fegato-focato

Con bianco puntinato(roano)

Blu-roano
Blu-roano
Blu-roano scuro
Blu-roano scuro
Arancio-roano
Arancio-roano
Arancio-roano
Arancio-roano
cioccolato-roano
cioccolato-roano

Con macchie nitide su fondo bianco pulito:Pezzato

bianco-fegato
bianco-fegato
bianco-cioccolato con maschera assimmetrica
bianco-cioccolato con maschera assimmetrica
Bianco-cioccolato con maschera simmetrica
Bianco-cioccolato con maschera simmetrica
Bianco-arancio (pezzato)
Bianco-arancio (pezzato)
Bianco-nero
Bianco-nero
Bianco-nero
Bianco-nero
Bianco-nero
Bianco-nero

Tricolori

Bianco-nero-focato
Bianco-nero-focato
Bianco-nero-focato
Bianco-nero-focato
Tricolore (bianco-nero-focato)
Tricolore (bianco-nero-focato)
tricolore: cioccolato-roano-focato
tricolore: cioccolato-roano-focato
Bianco-cioccolato-focato
Bianco-cioccolato-focato
Tricolore-roano con maschera assimmetrica
Tricolore-roano con maschera assimmetrica

Sabble o Zibellino

Il Sabble (sabbia), o Zibellino è un UNICOLRE, presenta una base fulva con una mantella nera o cioccolato che si estende anche al collo e alla calotta cranica formando il tipico disegno di "minnie". Purtroppo in molti paesi questa colorazione non è ammessa e neanche in Italia, l'Inghilterra (ricordiamo patria del cocker di cui ne ha la tutela) vorrebbe farla addirittura eliminare come colorazione, cioè far si che i cuccioli che nascono di questo colore non possano neanche ottenere il pedigree e quindi rimanere dei "meticci". In Italia i rari esemplari o sono frutto di importazioni da altri paesi oppure se nati in Italia nel loro pedigree non è mai specificata la colorazione Sabble o Zibellino ma gli allevatori per poter dar loro un pedigree lo registrano sotto la nomenclatura di fulvo, nero-focato ecc... Quindi di conseguenza è difficile se non impossibile partecipare con questa colorazione alle esposizioni Italiane.

Sable o Zibellino
Sable o Zibellino
Zibellino o Sable
Zibellino o Sable

Lo zibellino (tratto da Jayzander e Lochranza)


 Il cocker spaniel di colore zibellino sembra ancora causare controversie e divergenze di opinioni nel mondo dei cocker spaniel.  Penso quindi che dovrei provare a condividere informazioni su questo cocker senza essere troppo tecnico.


 Il Cocker Spaniel Club e il Cocker Spaniel Breed Council sono lì per proteggere la nostra razza e governano alcuni aspetti come lo standard di razza e gli aspetti di salute e benessere della razza.  In questi comitati ci sono persone con una vasta esperienza nella nostra razza e hanno una conoscenza senza rivali.


 Questi comitati hanno esaminato molte informazioni sul cocker di zibellino e risme di ricerche e informazioni genetiche e hanno deciso che il colore NON sarà PIÙ un colore riconosciuto ed è stato quindi rimosso dallo standard di razza.  Questo non è stato fatto per capriccio o perché non gli piaceva il colore.  È stato fatto perché si sentiva che questo colore È DETRIMENTALE per la nostra razza.  Uno dei punti schiaccianti era che questo colore non è un colore ma un motivo ed è così dominante che potrebbe scavalcare tutti gli altri cocker solidi e fondamentalmente spazzare via il cocker rosso, nero e nero focato in poche generazioni.  Chiediti: vuoi ancora una scelta di solidi o vuoi solo vedere zibellino e solo zibellino?


 Questo è il tipico zibellino che è un colore abbastanza evidente.  Esiste tuttavia un cane di zibellino chiaro che assomiglia a un normale cocker rosso / dorato.


 Questi sono più preoccupanti in quanto le persone si riprodurranno da loro senza sapere di avere il gene dello zibellino e in breve tempo gli altri saranno spazzati via e ci saranno cucciolate di nient'altro che zibellini pieni.



 Vorremmo quindi incoraggiare le persone a controllare la storia genitoriale del loro potenziale acquisto al momento dell'acquisto di un cucciolo e controllare i colori.  Se lo zibellino è presente nel pedigree, si prega di essere attenti alla razza e prendere una vera decisione informata.  Alcuni allevatori fanno pagare grandi quantità per questi cocker perché dicono che sono "rari".  Sì, sono rari e dovrebbero essere rari.  Chiediti se stanno allevando questo colore perché generalmente non sanno cosa stanno facendo e ignorano i fatti su questo colore o semplicemente non si preoccupano o non sono d'accordo con la decisione del Cocker Spaniels Club o sono i soldi la motivazione.  I bravi allevatori di cocker non fanno pagare extra per i "colori speciali", non fanno pagare un extra per le femmine rispetto ai cani (alcune razze lo fanno e questa è la norma per loro, ma generalmente non nei cocker).  Il club del canile in questo momento consente ancora la registrazione di zibellino ma non è un colore / motivo riconosciuto.  Sono sicuro che questo cambierà nel tempo, ma torna alla decisione del club di cocker ed esaminala da vicino.


 Spero che questo abbia dato una piccola panoramica di questo cocker e ricordi che i club prendono sul serio la loro razza e non prendono decisioni probabili, vogliono proteggere questa favolosa razza in modo che generazioni di noi umani possano goderne per gli anni a venire.

Zibellino secondo il kennel club inglese
Zibellino secondo il kennel club inglese

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IL CANE A COLORI (basi genetiche della colorazione del mantello)


Autore: Luisa Valentini


L'articolo di seguito riportato non può essere copiato senza autorizzazione dell'Autore


In questo articolo sono descritti i principali geni che risultano coinvolti nella definizione del colore del mantello nel cane. Non essendo genetista, ma solo appassionata, l’intento di questo scritto è solo quello di fornire qualche indicazione e non ha alcuna presunzione di essere un trattato di genetica. Per evitare di renderlo troppo prolisso, non sono descritti alcuni geni coinvolti in colorazioni meno frequenti e i meccanismi biochimici e molecolari alla base dell’attività dei singoli geni. Per lo stesso motivo, non sono riportati i geni che regolano altre caratteristiche del mantello.


Poiché i geni che definiscono i colori del mantello seguono l’ereditarietà mendeliana, è stato usato il termine locus, che designa la posizione in cui quel gene si trova.


Il colore del mantello del cane è definito da due tipi di pigmento (melanina): la eumelanina (nero), con i derivati blu e fegato-marrone, e la feomelanina, che determina il pigmento fulvo (definito in genetica giallo), e il derivato crema, e le focature. Le gradazioni del fulvo possono andare da un crema molto chiaro, quasi bianco, a un mogano scuro. 

I principali loci che regolano il colore del mantello sono almeno 14 (ne risultano descritti ulteriori, qui non riportati), che possono essere raggruppati in tre grossi gruppi: 

1. loci che definiscono il tipo di pigmento (A, E, K);

2. loci che definiscono l’intensità del pigmento (B, C, D, G, M, H, Tw); 

3. loci che definiscono la distribuzione del pigmento (S, T, R). 


Locus A (agouti): controlla la distribuzione, regionale e nel singolo pelo, della eumelanina e della feomelanina; riconosce più varianti alleliche che, in ordine di dominanza, sono: 

Ay, determina il colore fulvo, con o senza carbonature. Es. Malinois, Boxer, Collie, Bassotto, ecc. Quando le punte nere sono evidenti, il manto si definisce zibellino. L’intensità delle carbonature è dovuta a poligeni modificatori indipendenti; 

allele aw (agouti), peli con alternanza di bande scure e chiare che definiscono otticamente un colore grigio-marroncino sfumato. Le aree ventrali sono in genere più chiare. Es. Siberian Husky, Pastore Tedesco grigione. 

Allele at (tan), tipico delle razze nero-focate con distribuzione demarcata e tipica delle aree rosse (Es. Rottweiler, Pinscher, Bassotto,…). Il sella, tipico del Pastore Tedesco, Beagle, Airedale Terrier, ecc., in cui i cuccioli spesso nascono con focature nette ma nel tempo schiariscono fino a presentare solo l’area dorsale nera, non è chiaro se sia una conseguenza di geni modificatori sul genotipo at o se sia un’altra variante allelica, asa. 

Allele a (nero recessivo), molto raro e descritto in poche razze, tra cui Pastore Tedesco, Puli, Pastore Australiano. 


Locus E (extension): regola la estensione sull’intero corpo della eumelanina (E, dominante) e della feomelanina (e, recessivo). Tre varianti alleliche, in ordine di dominanza: Em, E, e. 

L’allele dominante Em determina la distribuzione localizzata sul muso (maschera) di eumelanina in cani con genotipo Ay- Em- (es. Boxer, Tervueren,..). 

L’allele selvatico E determina l'estensione della eumelanina su tutto il corpo producendo mantello nero (o fegato nel caso di soggetti bb) con genotipo aa/E-, o nero-focato (marrone focato, se genotipo bb) se il genotipo è atat/E-  (es. Rottweiler, Dobermann, Segugio,…). 

L’allele e ha azione epistatica sul gene A, ovvero ne blocca l'azione, impedendo l’estensione del pigmento nero (o marrone) su tutto il corpo, per cui soggetti AtAt/ee, AwAw/ee, aa/ee, risultano fenotipicamente fulvi. Il gene blocca la distribuzione di eumelanina solo nel pelo ma non nella pelle, che quindi risulta regolarmente nera a livello di labbro, tartufo, rima palpebrale. Spesso fenotipicamente è difficile distinguere un genotipo Ay- da un ee, ma in genere il primo ha vibrisse (baffi) nere e il secondo bianche. Inoltre, il genotipo Ay può esprimere carbonature più o meno evidenti che nel genotipo ee sono assenti. Il genotipo ee è fissato nel Labrador e nel Pointer. In molte razze, ad es. Alano, Chow Chow, il fulvo può derivare da entrambi i genotipi (Ay-/E- o ee). In presenza di maschera, il genotipo è sempre Ay- Em-.


Locus K (blacK): il gene K è coinvolto nella formazione del pigmento eumelanina. Riconosce tre varianti alleliche, in ordine di dominanza: KB, nero dominante; kbr, tigrato, in cui si ha alternanza di striature nere (o di altri colori) e fulve; ky, la forma ancestrale, che non determina il colore nero. KB e kbr sono presenti in molte razze, come Alano, Levriero Inglese, Whippet, Shar-Pei, ecc. In diverse razze da caccia, quali Pointer, Setter, Labrador, Kurzhaar, Drathaar, KB risulta fissato (ovvero unico genotipo, KBKB) e il colore del mantello, nero o rosso, dipende solo dal locus E. Le varianti fegato sono determinate dal locus B che mantiene il mantello nero (BB, Bb), o lo modifica in fegato (bb). Un cane tigrato con maschera avrà genotipo kbr-Em-, un cane tigrato senza maschera avrà genotipo kbr-/E-. Va considerato che un soggetto geneticamente tigrato, kbr-ee risulterà comunque fenotipicamente fulvo in quanto il gene epistatico e impedisce la distribuzione dell’eumelanina. Pertanto, dall’accoppiamento di due cani fulvi, uno con genotipo kbr-Ay-ee e l’altro con genotipo ky-Ay-Em- o ky-Ay-E- possono nascere figli tigrati (kbr-Ay-Eme, oppure kbr-Ay-Ee).


Locus B (brown): modifica l’eumelanina, cambiando il nero a marrone/rosso, mentre non influenza la feomelanina. Spesso anche l’iride è più chiara. Più varianti alleliche: B, ancestrale, che non modifica il nero; Bs, bd, bc, che modificano il nero in diverse intensità di marrone o di rosso. Il gene b modifica anche il colore di tartufo, labbra, rima palpebrale e cuscinetti plantari. Anche la maschera, se presente, viene modificata (Es. Dogue di Bordeaux a maschera rossa). I genotipi BB e Bb rimangono neri (salvo se non sono ee, nel qual caso sono fulvi indipendentemente da quale sia il colore definito dal locus A, ma con mucose nere), mentre il genotipo bb, nelle sue varianti, è fegato (es. Labrador, Pointer, Kurzhaar, Border Collie, ecc.) o rosso arancio (es. Cirneco, Border Collie, Pastore Australiano,…). Il colore marrone di tartufo, labbro, polpastrelli, permette di distinguere un cioccolato (o rosso) bb da un fulvo marrone (Ay-/E-/B-), in cui tartufo e labbra sono neri. Quindi, ci sono due tipi di fulvi: 1) i fulvi ‘neri’, che portano il gene B e sono genotipo Ay-/B- o B-/ee; i fulvi ‘marrone’, che portano i geni b e hanno genotipo Ay-bb e bbee. 


Locus C (chinchilla): è il gene che, nella forma selvatica, permette la sintesi di melanine, mentre le sue varianti alleliche riducono l’intensità della pigmentazione, inibendo in misura progressiva l’attività dell’enzima tirosinasi. Poiché l’attività tirosinasica per la sintesi di feomelanina è già ridotta rispetto a quella per l’eumelanina, l’effetto diluizione si manifesta prima nelle feomelanine e poi nelle eumelanine, fino a rendere la pigmentazione del tutto assente (albinismo). 

Sono ipotizzate quattro varianti alleliche, non ancora bene definite: 

C, ancestrale, che caratterizza i cani con espressione piena del colore; 

cch, chinchilla, in cui il pigmento giallo/rosso viene diluito in crema o fulvo chiaro, senza alterare il nero. Questa variante si esprime in modo evidente per i fulvi con genotipo Ay o ee (es. Golden e Labrador Retriever quasi bianchi o crema chiaro hanno genotipo cchcch/ee). Tuttavia, l’estrema variazione di intensità del manto, da crema intenso a quasi bianco, e la non coerenza di riscontri nella progenie, fa ritenere che vi siano altri loci coinvolti nel determinismo di questi fenotipi, o che esista una dominanza incompleta di cch su c. 

L’allele cd (dondo) blocca la produzione di feomelanina, mentre quella di eumelanina è ancora presente. A questo genotipo apparterrebbero i cani bianchi con mucose e occhi regolarmente pigmentati, come Samoiedo, Bolognese, Westie, ecc. 

L’allele cb (o cp, platinum) determinerebbe mantello bianco, iride azzurra e pupille rossastre. Sfortunatamente, si sa poco circa l’ereditarietà di questo allele, ma è ragionevole porlo subito prima rispetto a c. 

Nella sua espressione allelica più estrema, c, determina albinismo, con completa depigmentazione di peli, pelle, mucose, iride traslucida e pupilla rossastra; è stato descritto nel Pechinese e nel Dobermann, ma da non tutti ammesso.


Locus D (diluizione): diluisce il colore di entrambi i tipi di melanina. Due varianti alleliche: 

D, ancestrale, mantiene il colore intenso;

d, diluisce il colore. Pertanto, nel soggetto dd, il nero diventa grigio ardesia (blu), il fegato (cioccolato) diventa grigio metallico (lilla), il fulvo diventa crema. Il genotipo dd è frequente in diverse razze, come Alano, Cane Corso, Levriero inglese, ecc. mentre la combinazione bb/dd è rara e caratterizza il mantello tipico del Weimaraner.


Locus G (grey): determina progressivo ingrigimento della eumelanina, 

modificando il pelo inizialmente nero in grigio. Due forme alleliche: 

G, che determina la modificazione; 

g, allele selvatico, che non induce ingrigimento. Il genotipo G- è presente nei Barboni e in alcuni Terrier.


Locus M (merle): diluisce l'eumelanina. Il gene del merle è situato sul cromosoma canino 10. Due varianti alleliche: 

M, determina l’alterazione della eumelanina; 

m, ancestrale, non modifica il colore originario. 

M ha una dominanza incompleta su m, per cui nel soggetto eterozigote (Mm) induce una colorazione eterogenea della eumelanina, alternando aree normalmente pigmentate ad aree diluite. La feomelanina non viene coinvolta per cui i soggetti fulvi e le focature non vengono modificati. Nel caso di soggetti zibellino (Ay-, fulvi carbonati), le punte nere possono essere modificate in alcune aree e diventare grigie in modo tanto più evidente quanto più esteso è il nero sul pelo. 

L’omozigote mm (doppio Merle), manifesta mantello quasi completamente bianco, occhio azzurro, e alterazioni, quali sordità, microftalmia o anoftalmia, e spesso sterilità in quanto il gene M ha effetti pleiotropici (ovvero influenza anche altri aspetti). La microftalmia e la sordità sono rispettivamente indotte dalla morte delle cellule pigmentate della retina, con conseguente microftalmia, e dei melanociti dell’orecchio interno, durante la fase embrionale di migrazione dalla cresta neurale. Soggetti merle si ritrovano nel Pastore Scozzese, Shetland Sheepdog, Border Collie, Bassotto Tedesco, Alano, ecc. 

Questo gene codifica per una glicoproteina transmembrana di tipo I specifica per i melanociti (Pmel17), importante nell'organizzazione strutturale dei premelanosomi. La mutazione in PMEL include una coda di ripetizione dell'adenina multipla (poli-A) compresa tra 90 e 100 ripetizioni dell'adenina per causare il fenotipo merle. Le code di poli-A più corte (<65) producono merle "criptici" (M’) che non hanno fenotipo merle (vedi foto del Pastore Australiano) ma producono progenie merle.

Un merle criptico eterozigote (M'm, fenotipicamente non merle) accoppiato a un normale merle eterozigote (Mm) può produrre merle criptici eterozigoti (M'm), merle eterozigoti normali (Mm), non-merle (mm) e merle omozigoti (M'M). Solo i risultati Mm e M'M mostreranno il fenotipo merle. Senza la genotipizzazione dei cani portatori di merle possono portare a conclusioni errate. Un test del DNA è ora disponibile per identificare portatori eterozigoti (Mm) o omozigoti (MM) dell'allele dominante del gene merle


L’allele M è una mutazione instabile e questo può determinare la comparsa inattesa di soggetti omozigoti mm (3-4%) da accoppiamento tra MM x mm, per probabile retromutazione nella forma selvatica, a livello germinale o a livello somatico. 

I loci H (harlequin) e Tw (tweed) sono modificatori del merle, M. 

L’allele mutato H, dominante, agisce sulle regioni diluite modificando il grigio in bianco, per cui il manto appare a macchie nere, più o meno ampie, a contorno strappato, su fondo bianco. A volte residuano aree merle, grigie. È un mantello che si riscontra nell’Alano (detto arlecchino) avente genotipo Mm/Hh. La variante omozigote HH è letale e quindi gli embrioni portatori non si sviluppano. Il gene non si esprime, o forse non è valutabile sul fondo bianco del doppio merle.

Il gene Tw è dominante rispetto al normale tw, ed è anch’esso un modificatore del merle, come il gene H, ma meno estremo nell'effetto. I soggetti Mm/Tw- hanno le aree merle più ampie, con bordi meno frastagliati ed eterogenee nell’intensità del colore, alternando differenti intensità di grigio o rosso-marrone. L’allele Tw è presente nel Pastore Australiano (Aussie). 


Locus S (spotting): il locus S, poliallelico, controlla la migrazione dei melanoblasti in fase embrionale regolando l’estensione del colore, da completa a più o meno limitata, fino al bianco totale. È definita anche serie del ‘bianco recessivo’. 

Le cellule che producono pigmento (melanociti) derivano dai precursori melanoblasti, molto simili a cellule nervose che, in fase di sviluppo embrionale, migrano dalla cresta neurale fino all’epidermide, ai bulbi piliferi e ad alcune aree dell’orecchio, dell’occhio e cerebrali. Solo le aree in cui sono presenti melanociti possono pigmentarsi, pertanto, nelle zone cutanee in cui questi mancano - per mancata migrazione, mancata proliferazione, mancato differenziamento o morte -  il mantello rimane bianco. Poiché la migrazione dei melanoblasti procede in senso antero-posteriore e dorso-ventrale, nei soggetti pezzati le macchie sono in genere presenti nella parte dorsale e sulla testa, mentre arti e addome risultano bianchi. Anche le tigrature presentano un orientamento costante. La distribuzione del bianco, quindi, segue sempre le stesse regole di comparsa iniziando dai punti più distali, quali punta della coda, del muso e dei piedi, punta del petto, per estendersi progressivamente su muso, fronte, petto, zampe inferiori e sulla coda. Nei soggetti con molto bianco, dal collo si allarga fino a creare un collare completo, che si fonde con il bianco del petto, e si estende sulle porzioni prossimali degli arti e sulla coda, che possono risultare del tutto depigmentati (es. Boxer, Collie, ecc.). 

Le varianti alleliche non sono ancora ben definite, e la serie attualmente più ipotizzata è di quattro alleli: S (solid); Si (irish spotting); Sp (piebald spotting); Sw (white spotting). In genere la dominanza è incompleta, con l'allele che determina maggiore quantità di pigmentazione più dominante rispetto a quello che porta minore quantità di colore, per cui gli eterozigoti assomigliano maggiormente all'omozigote più pigmentato, ma con una maggiore quantità di bianco.

L’ereditarietà del bianco è complessa, in quanto il carattere ha espressione variabile e molto verosimilmente è modulata da geni modificatori che, soprattutto nei soggetti eterozigoti, determinano notevoli variazioni, a parità di genotipo; certamente ci sono geni per il colore uniforme, per pezzature bianche più regolari e per un bianco molto esteso con qualche macchia colorata.

L’allele S (solid) non interferisce con la pigmentazione del mantello, per cui un soggetto SS si presenta completamente pigmentato, anche se può presentare piccole marche bianche a livello di punta del piede, petto, punta della coda, molto spesso indesiderabili nella razza (ad es. macchia bianca sul petto nel Rottweiler). La presenza di queste piccole macchie bianche è dovuta a geni modificatori.

Un soggetto Si (irish), presenta bianco su petto, collo, parte inferiore (o tutti) degli arti, punta della coda, a volte addome. Le macchie possono essere più o meno estese. Questo tipo di estensione può derivare da genotipo sisi o da genotipo eterozigote (ad es. Ssw). Nelle razze in cui sisi è fissato in omozigosi la distribuzione del bianco si mantiene piuttosto costante, con piccole variazioni. In questo gruppo rientrano Collie, Basenji, Bovari Svizzeri, a volte Cane di San Bernardo, Beagle, in cui l'estensione è maggiore e può rientrare anche nel pattern piebald. Questo tipo di distribuzione è presente anche in Boxer, Boston Terrier, ma in queste razze la pezzatura non è fissata in modo uniforme per cui il pattern Irish è la risultante dell'effetto di due alleli differenti, Ssw e tali soggetti sono sono definiti pseudo-irish o flashy.

L'allele sp (piebald) è più difficile da identificare in base al fenotipo. Determina la presenza di bianco in almeno il 50% del soggetto. Un cane sp presenta pigmentati solo testa, parte del tronco e base della coda. Alcune razze, come i Cocker bicolori, sembrano ormai omozigoti spsp. Incroci tra bicolori e monocolori, comunque, spesso presentano marche bianche. sp e si sembrano sovrapporsi nel fenotipo in una direzione, mentre sp e sw si sovrappongono  in direzione opposta. In genere, un piebald ha più del 50% di bianco e le aree colorate sono piuttosto ampie ma isolate e disposte con apparenza casuale.

Allele sw (extreme White spotting), bianco estremo. I cani sw variano dal bianco totale (es. Bull Terrier bianco), a soggetti con tronco bianco e testa colorata (es. Jack Russell Terrier) o con macchie residue intorno all'orecchio o all’occhio (Sealyham Terrier, Dogo Argentino, Cane da Montagna dei Pirenei). La colorazione del dorso, la base della coda, e le macchie sulla testa sono quelli che persistono di più nei cani molto depigmentati. Le orecchie spesso presentano macchie pigmentate e sono generalmente l'ultima parte del cane che non viene pigmentata. Nei Boxer possono nascere soggetti bianchi da genitori pigmentati. Tuttavia, la nascita di questi soggetti deriva da genitori con mantello fenotipicamente di tipo irish. Probabilmente, in questa razza, l'irish deriva da genotipo S/sw e non dall'allele si.


Loci T (ticking) e R (roan). Sono entrambi modificatori del bianco determinato dagli alleli della serie S. I soggetti T o R nascono con le aree bianche nitide che si pigmentano successivamente durante la crescita. Il ritardo nella pigmentazione potrebbe essere dovuto a una differenziazione tardiva di altri precursori dei melanociti con successiva proliferazione e colonizzazione dei bulbi piliferi. 

Il locus T ha due varianti alleliche: T, dominante, che determina la comparsa delle macchiette, e t, recessivo, che non modifica il bianco. 

L'allele T è espresso in molte razze da caccia (ad es. Setter Inglese, Epagneul Breton, Cocker, ecc. ).  Il colore è lo stesso che presenterebbe in quella regione se non ci fosse l'azione del gene s (ad es. un Setter Inglese tricolore presenta ticking nero su tronco e testa e fulvo su arti ed estremità del muso, in corrispondenza delle focature). Nel Dalmata, geni modificatori determinano ingrandimento e forma arrotondata delle macchie, separandole nettamente dal bianco. Spesso, nei cani a pelo lungo, il ticking è più difficile da discernere e non è valutabile visivamente in soggetti zibellino.

Il locus R non è ancora ben definito ed è possibile che in realtà possa essere un allele della serie T che determina un ticking modificato in cui i peli colorati sono mischiati ai peli bianchi senza demarcazione netta. 

Il roano (R) è dominante sul non-roano r, ma non è chiaro se sia una dominanza completa o incompleta.


Ricapitolando, il mantello bianco può avere diversi genotipi. In alcune razze è un mantello fissato, a volte l'unico ammesso (ad es. Maltese, Bolognese, Bichon Frisé, Cane da Pastore Maremmano-Abruzzese, Pastore Svizzero, ecc.) a volte una varietà tra i colori possibili (es. Barboni, Bull Terrier, Volpino Italiano, ecc.). Il mantello bianco può essere determinato da un singolo locus, come nel caso di soggetti swsw, o nel caso di soggetti cdcd o cpcp, ma può derivare anche dalla sommazione di effetti di più loci (es. locus S e locus C). In alcune razze, infatti, la combinazione di genotipi sp o sw con genotipi che determinano lo schiarimento del pigmento, come gli alleli cd e cp, sono frequenti (ad es. Cane da Montagna dei Pirenei, Westie, Borzoi, Sealyham Terrier). Queste combinazioni determinano spesso la nascita di cuccioli con chiazze colorate chiare (limone o crema) su fondo bianco, più spesso sulla testa, che poi schiariscono progressivamente. In generale, il risultato è un mantello bianco con naso, labbra e occhi scuri (non nel genotipo cpcp, in cui l'iride è azzurra). Le razze bianche con genotipo swsw, incrociate con razze a mantello colorato uniforme generalmente producono cuccioli pezzati. Viceversa, soggetti bianchi per diluizione estrema del pigmento, indotta dalle varianti alleliche del locus C (cch, cd, cp), se incrociate con soggetti con colore intenso possono produrre mantelli uniformi. Ad es. il fenotipo Ay/cch (che diluisce il pigmento giallo) è il genotipo del West Highland White Terrier e infatti molti soggetti di questa razza mostrano sfumature giallastre o crema, specie quando non selezionati intensamente. 

Un altro meccanismo di produzione del bianco è quello dovuto al doppio merle (MM), detto anche bianco dominante.