H.D.

Displasia dell'Anca

La displasia può verificarsi in qualsiasi parte del corpo. È una parola usata dai patologi per descrivere un gruppo di cellule che mostrano un modello anormale di crescita e maturazione.


La displasia dell'anca è la più frequente malattia scheletrica del cane in crescita, di natura ereditaria ma non solo, in grado di compromettere la qualità della vita del cane e le sue prestazioni fisiche. Consiste in una malformazione dell'articolazione che comporta una degenerazione progressiva nel tempo


La displasia (che può essere dell'anca, gomito, spalla ecc) è una condizione che colpisce le articolazioni muscolo-scheletriche, è una patologia poligenetca, multifattoriale, degenerativa. Per una facile comprensione analizziamo queste parole una alla volta:


Poligenetca: vuol dire composta da più geni. E nel caso del cane non sono solo i genitori che danno i loro geni alla prole ma possono andare a "pescare" casualmente all'interno dell'albero genealogico anche indietro di 7 generazioni senza una logica costante.


Multifattoriale: Molti fattori la "compongono", come l'alimentazione e il movimento. Entrambi questi fattori se ben gestiti possono mantenere un buon cane in ottime condizioni o portarlo ad una situazione grave. Quindi un'alimentazione di ottima qualità, crocchette di alta gamma generalmente consigliate dall'allevatore che conosce la propria razza, o cibo naturale ma solo se seguiti da un veterinario nutrizionista per cani. 

Un movimento controllato, no salti, no scale, no bici, passeggiate non troppo lunghe che stancano il cane, ma tante e di breve durata.

Tutto questo per almeno il primo anno (12 mesi per i cani piccoli e medi, 18 peri grandi e giganti) dove il "cucciolo" è costituito più da cartilagine e quindi va "preservato" per permettere alle ossa di calcificare e divenire forti, robuste e complete.


Degenerativa: questo termine indica un progressivo peggioramento, ecco perché di solito è bene lastrare il cane attorno ai 12-18 mesi al massimo (per le taglie medio-piccole, per i grandi-giganti 15-22 mesi circa) poi più si va avanti con l'età del cane e più è probabile un peggioramento nell'esito della lastra di verifica da parte dell'ortopedico, perché appunto c'è un usura della cartilagine che mancando non diventa osso e genera displasia.

La displasia dell'anca

 

Classificazione FCI della displasia dell’anca

Grado A: nessun segno di displasia dell'anca (HD 0 / HD -). La testa del femore e l'acetabolo sono congruenti. Il bordo craniolaterale appare netto e leggermente arrotondato. Lo spazio articolare risulta netto ed uniforme. L'angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 105° o superiore. Quando inoltre il bordo craniolaterale circonda leggermente la testa del femore in direzione laterocaudale, la conformazione articolare viene definita "eccellente" (A1).


Grado B: articolazione dell'anca quasi normale (HD 1 / HD +/-). La testa del femore e l'acetabolo appaiono leggermente incongruenti e l'angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 105° oppure il centro della testa del femore si trova medialmente al bordo acetabolare dorsale con congruità della testa del femore e dell'acetabolo.


Grado C: leggera displasia dell'anca (HD 2 / HD +). La testa del femore e l'acetabolo appaiono incongruenti, l'angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 100° e/o il bordo cranio laterale risulta appiattito. Possono essere presenti irregolarità o segni minori di modificazioni osteoartrosiche a carico del margine acetabolare craniale, caudale o dorsale o della testa e del collo del femore.


Grado D: media displasia dell'anca (HD 3 / HD ++). Incongruità evidente tra la testa del femore e l'acetabolo con sublussazione. L'angolo acetabolare secondo Norberg è superiore a 90°. Saranno presenti un appiattimento del bordo craniolaterale e/o segni di osteoartrosi.


Grado E: grave displasia dell'anca (HD 4 / HD +++). Sono presenti modificazioni marcate di tipo displastico delle anche, come lussazione o sublussazione distinta, un angolo acetabolare secondo Norberg inferiore a 90°, un evidente appiattimento del marg ine acetabolare craniale e deformazione della testa del femore (a forma di fungo o appiattita) o la presenza di altri segni di osteoartrosi. 

 

Tratto da: www.fsa-vet.it


Suddivisione displasia dell'anca
Suddivisione displasia dell'anca
Suddivisione displasia dell'Anca
Suddivisione displasia dell'Anca


Lettura della radiografia alle articolazioni delle anche

 

Individuazione degli elementi fisiologici che intervengono nella sua valutazione

 

1 - Descrizione di una radiografia

2 - Criteri di lettura


A)  I criteri fisiologici


Testa e collo femorale :devono avere un aspetto normale e la testa del femore ben sferica.
Acétabolo : la sua cavità deve essere ben marcata atta ad ospitare ampiamente la testa femorale
Copertura craniale :Il rivestimento esterno dato dalla testa del femore per il bacino deve essere sufficiente
Costruzione del bacino: parallelismo fra acetaboli e teste di femore

B) I criteri fisici (gli angoli)

I parametri prima esposti permettono di verificare clinicamente se il cane può essere affetto dalla displasia delle anche. Degli angoli (ciascuno per ogni articolazione dell'anca) detti di NORBERG-OLSSON intervengono a regolare l'aspetto puramente fisico dell'articolazione in questione.

Il valore di questi angoli è rappresentativo nell'indicare l'assenza od un'eventuale grado di displasia delle anche che a livello statitico interviene nella diagnosi nel 90% dei casi presi ad esame:


Se detti angoli sono troppo ridotti (< 105°) il cane è sicuramente displasico
Se al contrario essi sono sufficienti (=/> 105°), i criteri fisiologici interverranno a stabilire nel dettaglio, lo stato dell'articolazione.

 

Misura dell'angolo di Norberg - Olsson e valutazione del grado di displasia

 
Valore espresso in gradi angolari

angolo =/< di 105° 

angolo > di 100°/105°

angolo > di 90°/100°

angolo > di 90°

Valutazione displasia

A

B

C

D/ E

* I primi  due possono avere anche avere un valore angolare diverso.

 

3) Calcolo degli angoli di NORBERG - OLSSON :


Appunti preliminari :

la Lettura fisiologica della displasia sarà facilitata da una buona qualità radiografica in fatto di definizione, contrasto.
il valore dell'angolo sarà connesso alla buona qualità della conformazione del soggetto (Parallelismo fra i femori).

                    a) Se i femori saranno divergenti, l'angolo sarà erroneamente rilevato per eccesso.

                    b) Al contrario, se divergenti o troppo ruotati (cani troppo rilasciati, causa anestesia), l'angolo rilevato sarà artificiosamente sfavorevole (> di 105°).


Appunti da esaminare :

A)  Per calcolare per conto proprio tale angolo, occorre premunirsi di un foglio di carta trasparente da sovrapporre alla radiografia in possesso (onde non compromettere la stessa con dei segni di penna). Si ricalcano i profili essenziali, quali il bacino, le teste dei femori, gli acetaboli e così via.

 

B)Su di un altro foglio seguente soprascrivere le seguenti note:

cerchi concentrici dal raggio rispettivamente di 7,10,13,16 mm
un asse orizzontale 
tre rette dagli angoli rispettivamente di 105° - 100° e 90° (asse verticale).


C)  Porre i fasci circolari sulla testa del femore destro e sovrapponete la parte sferica o in ogni caso riferirsi al punto denominato " O "  in mancanza di una corrispondenza esatta, il quale rappresenta il centro dei cerchi disegnati per delimitare la testa del femore. Ripetere la stessa operazione per la testa del femore sinistro 


D) Si tracciano, una retta orizzontale passante per i punti mediani dei colli femorali Odx/Osx  ed un'altra passante dal punto mediano dei colli femorali e tangente al bordo craniale dell'acetabolo ( Odx/BCdx  Osx/BCsx - fig. 5 di colore blu).


E)La rilevazione dell'angolo di Norberg - Olssons è l'equivalente del valore angolare rilevato con un goniometro, dato dall'intersezione dell'asse orizzontale O dx/ O sx con le rette O dx -BC dx /O sx -BC sx . Tale valore permetterà di stabilire, nella radiografia esaminata, anche il grado di displasia espresso.  


Tratto da: www.canedapastoretedesco.info




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Disciplinare displasia enci
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Elenco razze displasia ammessa enci
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VARIAZIONE FENOTIPICA DEI TRATTI RADIOGRAFICI NELLA DISPLASIA DELL’ANCA NEL CANE 

✅ “Quando il Fenotipo non è sufficiente per il miglioramento selettivo”


- La displasia dell'anca canina (CHD) è stata considerata la malattia muscoloscheletrica più comune che colpisce sia i cani di razza che i loro incroci. È una malattia multifattoriale, con insorgenza e gravità modulate da molti fattori non genetici e dall'azione di geni in più loci nel genoma del cane, includendo potenzialmente alcuni geni principali. Mentre le strutture dell'anca si sviluppano per essere grossolanamente normali in fase prenatale, in alcuni cani un'eccessiva lassità intrinseca o "allentamento" nell'articolazione provoca forze articolari anormali una volta che inizia il carico, con conseguente deformazione della matrice cartilaginea dell'anca in via di sviluppo e microdanni ripetuti alla struttura articolare. Nel tempo, questo porta allo sviluppo di artrosi potenzialmente gravi


Data l'evidenza schiacciante della variazione genetica additiva responsabile dell’insorgenza di CHD nel cane, molti schemi di selezione sono stati stabiliti per ridurre l'incidenza (se i cani sono classificati come affetti o normali) utilizzando varie valutazioni fenotipiche della lassità dell'anca e morfologia, ottenute con varie tecniche radiografiche


- L'efficacia degli schemi di selezione basati sul fenotipo per una malattia multifattoriale dipendono dalla natura e dall'entità della variazione che si osserva nella popolazione per questo fenotipo. La variazione del fenotipo deve essere almeno in parte ereditabile e deve anche essere geneticamente correlata all'obiettivo della selezione, in questo caso il miglioramento della salute, della funzione e del benessere rispetto alla Displasia dell'anca canina. In altre parole, i cani con punteggi dell'anca migliori devono tendere sia ad avere figli con punteggi dell'anca migliori (in una certa misura) sia anche ad avere salute, funzionalità e benessere (in una certa misura) migliori rispetto ai cani con punteggi dell'anca peggiori. Se questo è il caso, si può presumere che i cani con punteggi migliori dell'anca tenderanno ad avere alleli che conferiscono un vantaggio per la salute, la funzione e il benessere, e che trasmettendo questi alleli alla prole conferiranno similmente un certo grado di salute, funzione e vantaggio di benessere alla loro prole. La scelta preferenziale di tali cani per la riproduzione tenderà a causare un aumento della frequenza degli alleli vantaggiosi (e una diminuzione della frequenza degli alleli svantaggiosi), determinando un andamento genetico favorevole e un miglioramento dello stato di displasia dell'anca della popolazione nel corso delle generazioni. L'altro fattore che determina la risposta alla selezione è l'entità della variabilità nel tratto sottoposto a selezione. È quindi importante stimare l'entità della variazione e l'ereditabilità del fenotipo scelto nella popolazione selezionata e mostrare che il fenotipo scelto è correlato in una certa misura alla salute, alla funzione e al benessere. vantaggio funzionale e di benessere della prole.


➡️ Risulta evidente che le valutazioni, nonché i dati fenotipici ottenuti dalle valutazioni radiografiche per CHD hanno un significato di screening, un reale miglioramento dell’incidenza della patologia deve considerare l’incidenza del dato genotipico e la sua ereditarietà nella popolazione di razza considerata, attraverso l’indagine della parentela in senso trasversale ed orizzontale, per poter sviluppare programmi di miglioramento per CHD, ciò può risultare fondamentale anche per altri tratti.


☑️ Abstract:

Betania J. Wilson, Frank W. Nicholas, John W. James, Claire M. Wade, Imke Tammen, Herman W. Raadsma, Castello di Kao, Peter C. Thomson


Articolo Micoli F.




🟥SPERONI DEL CANE :


Lo sperone è il quinto dito del cane che possiamo trovare sia sulle zampe anteriori che posteriori (corrisponde al nostro pollice ed alluce). Non tutti i cani ne sono provvisti, e la presenza o assenza non ha nulla a che fare con la purezza o meno della razza. 


📌DOVE SI TROVANO E A COSA SERVONO:


Molti standard di razze prevedono lo sperone, altre no. Alcune razze, come il cane da pastore di Beauce o Boucheron, hanno addirittura due o tre speroni richiesti dallo standard, questo perché alcuni cani hanno la necessità di muoversi su terreni particolari e lo sperone funge da "rampino", impedendogli di scivolare e dandogli modo di aggrapparsi al terreno.


Lo sperone è un residuo atrofico del primo dito, visto che gli antenati dei cani possedevano cinque dita, erano quindi plantigradi. Con l'evoluzione e la specializzazione di questi canidi nella corsa, Madre Natura iniziò a modificare alcune caratteristiche fisiche, i cambiamenti più consistenti ed evidenti si ebbero a carico degli arti, lo sperone posteriore è andato gradualmente scomparendo, mentre quello anteriore è rimasto sempre presente, molti cani, però, presentano lo sperone anche sugli arti posteriori.


I cani camminano e corrono poggiando il peso sulle dita e quattro dita sono più funzionali di cinque. Sicuramente la mancanza di speroni non favorisce la capacità di arrampicarsi, ma va a favore della velocità della corsa. 


Nei cani che possiedono gli speroni, questi sono posizionati lungo il lato inferiore della zampa e non toccano il terreno quando il cane è in posizione eretta.


Questo quinto dito può risultare, quindi, utile o meno, a seconda del tipo di cane e del tipo di lavoro o vita che questo svolge. Spesso lo sperone risulta essere un fastidio per il cane, soprattutto se il padrone non ha l'accortezza di tenere l'unghia corta, poiché potrebbe graffiare le altre zampe, potrebbe infastidire il cane durante il gioco o la corsa, ferire altri cani o l'uomo, potrebbe anche rimanere impigliato o strapparsi, causando dolore e zoppia. 


Il cane domestico di oggi può, quindi, essere o meno provvisto di speroni. Molti standard di razza li richiedono, altri no, e può succedere che in una cucciolata alcuni cuccioli ne siano provvisti, a questo proposito molti allevatori li asportano alla nascita. Nelle razze in cui lo sperone è richiesto, l'allevatore seleziona e accoppia solamente esemplari in cui è presente per poter conservare la caratteristica attraverso la selezione.


Gli speroni anteriori sono più funzionali rispetto a quelli posteriori, poichè stabilizzano l'articolazione del carpo quando il cane corre a velocità sostenuta o quando deve cambiare direzione all'ultimo momento, questi speroni sono utili per aiutare il cane a tenere tra le zampe gli oggetti o in fase di grooming (la pulizia del mantello).


Nella foto seguente potete vedere come sono fatti gli arti anteriore e posteriore del cane, i cuscinetti carpali, metacarpali e digitali e dove è posizionato lo sperone.


Gli speroni possono essere o meno presenti sia sulle zampe anteriori che posteriori, possono o meno essere richiesti dagli standard di razza (spesso è richiesto lo sperone doppio) e NON servono a capire se un cane è di razza o meno, cani meticci possono averli oppure no, stessa storia per i cani di razza. Gli speroni possono essere rimossi alla nascita o in seguito, chirurgicamente, qualora creassero problemi di salute per il cane (zoppia, infezioni ecc.), gli speroni NON cadono da soli con la crescita. Gli speroni possono essere o meno funzionali all'animale .


🟨🟨🟨ALLEGO UN ARTICOLO INTERESSANTE DI UN MEDICO VETERINARIO RIGUARDANTE LA SUA ESPERIENZA :


M. Christine Zink DVM, PhD, DACVSMR


Sono un veterinario che lavora esclusivamente coi cani sportivi, sviluppando piani di riabilitazione per cani infortunati o cani che hanno subito un’operazione a causa di un’infortunio sportivo. 

Ho visto così tanti cani, specialmente cani da trial/caccia e agility, che hanno avuto artrite carpale cronica, spesso così seria da doversi ritirare o almeno essere gestiti con cura per il resto della loro carriera.

Degli oltre 30 cani che ho visto con questa artrite carpale, solo uno aveva gli speroni, agli altri erano stati rimossi. 


Se guardate un libro di anatomia (Miller’s Guide to the Anatomy of dogs è uno eccellente, vedi figura in basso) vedrete che ci sono 5 tendini  attaccati allo sperone. 

Ovviamente all’altro capo di un tendine c’è un muscolo, quindi questo significa che se tagliate lo sperone, ci sono 5 fasci muscolari che si atrofizzeranno per il disuso. 


Questi muscoli indicano che gli speroni hanno una funzione. Questa funzione è di prevenire la torsione della zampa.

Ogni volta che il piede appoggia per terra, specialmente quando il cane corre (galoppa), lo sperone è in appoggio col terreno. Se il cane deve girare, lo sperone affonda nel terreno per supportare la parte inferiore della zampa e prevenire la torsione. Se il cane non ha lo sperone la zampa ruota in torsione.

Una vita di questo movimento e il risultato può essere artrite al carpo. 


Ricordate: il cane svolge l'attività noncurante e le pressioni sulla gamba devono andare da qualche parte.

Possono essere assorbite dallo sperone o si muoveranno su e giù per la zampa fino alle dita dei piedi, carpi, gomiti e spalle.


Forse stai pensando: "Non ho mai avuto uno dei miei cani con dolore o artrite carpale". Bene, dobbiamo ricordare che i cani, per loro stessa natura, non ci parlano di dolore da lieve a moderato.  Se un infermiere del pronto soccorso chiedesse a un cane di dire il livello del suo dolore su una scala da 0 a 10, con 10 che è il peggiore, la sua scala sarebbe 0, 0, 0, 0, 0, 6, 7 ,8, 9, 10. La maggior parte dei nostri cani, specialmente se hanno a che fare con un dolore a insorgenza graduale, ci convivono e non si lamentano a meno che non sia lancinante.  Ma quando palpo le articolazioni carpali dei cani più anziani senza speroni, quasi sempre suscito dolore con una manipolazione relativamente minima.


Per quanto riguarda la possibilità di lesioni agli speroni, la maggior parte dei veterinari dirà che tali lesioni in realtà non sono affatto molto comuni.  E se si verificano, vengono trattati come qualsiasi altra lesione.  Secondo me è molto meglio affrontare un infortunio piuttosto che tagliare gli speroni di tutti i cani "nel caso in cui”. 


L’immagine mostra il lato mediale della zampa anteriore sinistra di un cane e fa vedere bene i cinque tendini che si attaccano al sperone.” 


ARTICOLO ORIGINALE


M. Christine Zink DVM, PhD, DACVSMR

Displasia Gomito

Gradi Displasia Gomito
Gradi Displasia Gomito
Classificazione Pedigree Displasia Gomito
Classificazione Pedigree Displasia Gomito