Salute e malattie

Eredità nelle malattie genetiche
Eredità nelle malattie genetiche


Le malattie a cui bisogna fare attenzione sono sopratutto il P.R.A. (Atrofia Progressiva della Retina) che porta ad una cecità completa tra i 2 e i 7 anni (nell'arco di 6-12 mesi) , questa malattia NON è curabile perchè è genetica, ma si può evitarne la comparsa testando il proprio cane prima di accoppiarlo e scegliere di conseguenza un compagno adatto, altrimenti quando si acquista un cucciolo cercare un allevamento che esegua i test e vi consegni i documenti riguardanti (come nel mio caso). Per ulteriori informazioni www.antagene.com ,oppure clicca quì.

 

L'altra malattia grave è l'N.F. (Nefropatia Familiare) forse questa è peggio dell'altra perchè provoca la morte generalmente entro i 2 anni di vita del cane, perchè compromette irrimediabilmente i reni.

Anche questa NON è curabile e l'unica prevenzione è testare!!! (come nel mio caso). Per ulteriori informazioni Laboklin, Antagene, Optigen.

In entrambi i casi in internet troverete esaustive spiegazioni in merito da persone sicuramente più competenti di me. NON guardate di risparmiare sull'acquisto del cane pensando che a voi queste cose non capiteranno, perchè poi nessuno più vi rimborserà del dispiacere che queste malattie portano!!! 

 

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Poi c'è la Displasia (HD) ,questa malattia è in parte genetica (poligenetica, cioè prende da geni di parenti diversi e indietro di molte generazioni), in parte data da come viene cresciuto il cane (scale o errati movimenti ecc) e in parte dall'alimentazione (squilibri di vitamine, proteine calcio ecc), per questo motivo da due genitori sani possono nascere figli malati e viceversa, ci sono ancora studi in corso per delineare quale gene la trasmette per poter testare e selezionare con garanzia ma ancora non ci sono risultati certi ed affidabili per cui anche acquistando cani figli di "A" non è detto di avere un cucciolo sano al 100%100.

Per questo motivo nessun allevatore o veterinario potrà mai darvi la garanzia che acquistando un cucciolo sia sano, a meno che non prendiate un cane che ha già 1 anno e che sia stato lastrato a sua volta. L'allevatore serio può solamente darvi un cucciolo figlio di genitori lastrati e classificati entro i parametri della propria razza (nel cocker è ammessa la riproduzione di cani lastrati e classificati con A, B, o C. Di più l'allevatore non può fare e quindi non lo si può colpevolizzare per un "lavoro" che lui ha fatto bene, onestamente e nelle sue possibilità. Non siamo "Dio" e purtroppo non possiamo fare più di questo.

Poi bisogna anche dire che per fortuna essendo il cocker un cane di taglia piccola difficilmente presenta gravi problemi di deambulazione come a volte capita nelle taglie grandi,a volte ci si accorge che il cane ha problemi quando ha 12-14 anni, momento in cui magari non farebbe comunque più tutte le corse che faceva da piccino. Anche se mi è capitato di vedere qualche caso gravissimo ma che col supporto di integratori se l'è cavata più che bene. (Cliniche per l'esame ufficiale displasia: CE LE MA SCHE e FSA ) 

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Occhio alla linea il Cocker tende ad ingrassare, cosa che peserà sugli arti e sul cuore. Rispettate quindi le dosi, evitate diete casalinghe, spuntini fuori pasto, e cibo allungato dalla tavola. Anche perchè più glie ne date e più ve ne chiederà.

 

Poi occhio alle orecchie su cui se ne sentono di tutti i colori, in realtà pulendo il cane con frequenza di 2 volte la settimana, spesso il nostro amico "orecchiuto" vivrà una vita serena senza problemi.

 

Ossatura di cucciolo a 2 mesi, si può notare quanto mancano alla calcificazione le ossa per avere un cane adulto e correttamente formato.
Ossatura di cucciolo a 2 mesi, si può notare quanto mancano alla calcificazione le ossa per avere un cane adulto e correttamente formato.

I cani dall'est(tratto da facebook)

Ma perché no ai cani dell’est?

Si legge molto in internet, si trovano allevamenti, privati, cuccioli

e cucciolate nei negozi; a parer mio si è creata  una gran confusione

in merito al ruolo dell’allevatore cinofilo e a tutto ciò che ruota attorno

al mondo dei “cuccioli”.

Si parla tanto di mercato dell’EST, i così detti cuccioli “dell’ est”

che vengono trasportati in condizioni malsane,

senza cibo e senza acqua per giorni, rinchiusi in gabbie piccolissime

e costretti a dormire sulle loro feci.

Questi cuccioli sono figli di madri portate oltre lo sfruttamento:

cagne che vengono coperte (montate) e fatte partorire di continuo

per anni fino alla morte; in condizioni disumane, mangiando raramente,

cibo scadente, spesso avanzi marci di ristoranti o macellerie;

non vengono quasi mai pulite, lavate, ripulite dalleloro feci,

dai residui lasciati dai parti…

I box, quando e se esistono, perché spesso il tutto avviene all’aperto o

in strutture fatiscenti e  decadenti pullulano di mosche e insetti,

spesso topi, ratti, scarafaggi, sanguisughe, serpenti.

Ma al di là di tutto ciò, queste povere femmine, ma come vengono trattate?!

Vi lascio immaginare in che modo un cane

(maschio o femmina che sia, giovane o vecchio)   

possa restare sano in tali condizioni: senza vaccini, senza protezione alcuna,

infestato di pulci e di zecche, di pidocchi e mosche che popolano

le mammelle piene di latte…

Ogni calore, cuccioli su cuccioli, da allattare, da seguire che  spesso muoiono

perché la madre è troppo esausta per seguirli tutti.

Ogni volta…

Spesso le madri muoiono con infezioni vaginali, infezioni delle vie urinarie,

tumori allemammelle, tumori all’utero….

In queste condizioni si sviluppano forme di artrosi e artrite ossea

e forme di infiammazione delle articolazioni per la postura che

le obbligano ad assumere, senza mai potersi muovere, sdraiate,

ricurve ad allattare. Sempre.

Costrette al freddo e al gelo o sotto il sole cocente a fare le madri.

Mai una corsa, una sana giocata, una sana mangiata, acqua fresca e aria pulita,

sarebbe un sogno.

Anche il peggiore dei nostri canile diventerebbe una reggia.

In queste condizioni non è difficile immaginare che si possano sviluppare

delle displasie che vengono poi passate aicuccioli congenitamente.

E poi, finalmente, intorno ai 40 giorni i piccoli vengono staccati  dalla mamma

(età in cui si dovrebbe iniziare GRADUALMENTE a svezzare i cuccioli)

per affrontare un viaggio che li porta all’estremo delle loro forze,

dove tanti di loro perdonola vita per strada.

Muiono perché non sanno ancora mangiare da soli, muoiono di sete,

muoiono perché sono deboli, muoiono perché già erano malati…

muoiono ammassati…muoiono e vengono gettati come carcasse inutili

ai lati delle strade. Corpi indifesi di cuccioli innocenti che

vengono lanciati fuori dai furgoni o dai finestrini delle auto in corsa.

E’ tutto vero.

Finalmente, quelli più forti,  arrivano in Italia.

Nellestrutture di smistamento.

Da qui si parte con una buona dose di anabolizzanti,

somministrati da veterinari o contrabbandieri di anfetamine

(che sostengono tutto questo e ricavano la loro bella fetta di guadagno),

e da ora vengono ”bombati”, ossia, drogati in modo da rimetterli

in sesto; così  deboli e stanchi, tramortiti e impauriti

e farli sembrare forti e sani, ovviamente vivaci perché drogati,

e sicuramente sembreranno tutt’altro che malati!

A questo punto vengono smerciati, ceduti, venduti per poche decine di euro

ad “allevamenti” di dubbia origine, magazzini che si occupano

delle vendite ON-LINE, negozietti, cliniche veterinarie

e chi più ne ha più ne metta.

Arrivano da chi ce li vende: Quanto costa a loro tutto questo?

Circa 60 euro.

E non è gente non sà, che non sapeva, non è gente in buona fede;

è gente che fa finta di niente e spera di farla franca, truffatori all’Italiana,

truffatori con stile.

Sopravvissuti a tutto questo, niente ci dice che siano cuccioli sani, anzi,

sono altri piccoli potenziali cadaveri;

solo che stanno per morire in casa di uno di noi.

A un certo punto voi volete un cane, giustamente, un cane di razza,

un bel cane, e fate un giro di telefonate, visitate allevamenti vari

dove vi propongono cani  dai 300euro fino ai 1800 euro?

1800 euro? Per un cane?! MA SIAMO IMPAZZITI!

Meglio quel bel cucciolotto da 300 euro che abbiamo visto al negozio

(fa niente se non ha pedigree, non dobbiamo mica fare le gare!)

era così dolce!

oppure quello in quell’allevamento tanto pubblicizzato…

anche quello non era male, a 400 euro…sipuò fare…

e poi a noi serve un cane da casa…

Quanto avete speso per questo cane?

Circa 350/400 euro.

Per unpovero cristo.

Sicuramente vi hanno detto che ha il libretto sanitario e

il microchip e magari la certificazione veterinaria.

E ci credete? Credete che questa roba possa essere vera?

Anche il passaporto di Leo era originale,

peccato che Leo dimostrava forse 4 mesi

e la data di nascita risaliva a qualche anno prima.

Ci si può fidare di certificazioni veterinarie di gente così?

Ciò che questa gente chiama libretto sanitario non è altro

che il documento scritto della fregatura che state prendendo,

perché quel cane stà male, e in pochi giorni, senza anabolizzanti,

starà sempre peggio e morrà.

Ma tranquilli tutti!

Famiglia in lacrime, bambini distrutti,

la mamma con un semi-esaurimento nervoso,

il papà con il portafoglio vuoto perché prima di far  morire il pelosetto

si è tentato di curarlo (e le cure costano dai bravi veterinari),

 

a questo punto arriva la

frase di rito: “Nessun problema! Venite, ve lo sostituisco”

 

COME SCUSA?!

SOSTITUISCI IL MIO CANE?! NON E’ MICA UN MAGLIONE?!

A volte la fanno franca,

vi rifilano il cucciolo che pare in partenza meno malato

e se Dio lo assiste per due o tre anni sopravvive.

Certe volte questa gentaglia si becca grandi incazzature dai proprietari,

(ma ormai ci sono abituati….) e che in realtà non servono

a molto perché il problema è ben più grosso e più distante da noi…

A volte, qualcuno apprende dalle brutte esperienze e cerca un cane,

di razza, bello e sano in un allevamento professionale, dove,

non a caso lavorano esperti,allevatori, amatori ed estimatori di cani.

Luoghi in cui ogni cane è unico, amato e coccolato.

Luoghi in cui anche una sbucciatura viene curata e se capitasse

la sfiga di un cucciolo malato la soluzione non sarebbe di certo

“venga che glielo sostituisco”.

Diffidate di chi vi propone cani a prezzi troppo bassi e

soprattutto richiedete il pedigree.

Diffidate dichi vi dice che il prezzo del cane aumenta se c’è il pedigree.

Il pedigree è lo stato di famiglia del cane, la sua carta d’identita,

il suo stato di provenienza, la carta che canta!

Ogni falla e ogni errore appare dal pedigree: ad esempio, gli accoppiamenti

tra consanguinei: quanta gente si lamenta

di avere un cane “matto” o disturbato, aggressivo, difficile…

gli accoppiamenti tra madre e figlio o tra fratelli, o comunque tra parenti

sviluppano tare mentali non indifferenti, di grande rilevanza

se si vuole un cane che sia anche mentalmente sano questi

sono proprio quegli errori da evitare!

Le displasie, e molte altre malattie si possono capire dal pedigree.

In ogni caso un serio allevatore vi metterà di fronte ogni problematica,

informazione, rivelazione, riguardante la razza.

Affidatevi a chi con i cani ci vive tutto il giorno, per amarli,

per fare il loro meglio, per tutti i giorni e sarete sicuri

di essere capitati in un posto in cui, anche dopo l’adozione,

la disponibilità sarà 24 su 24. Il nostro lavoro è amare i cani.

Ovviamente questa polemica non è indirizzata a tutti

i cani provenienti dall’est Europeo…

Nell’est Europa ci sono anche allevatori di degna considerazione,

la cui devozione eamorevole cura per i cani è infinita.

Ci sono anche ottimi allevamenti, dalla fama notevole e internazionale,

a cui rispetto e ammirazione non devono mancare,

in cui competenza e serietà sono i pilastri portantidel loro lavoro con i pelosi.

Purtroppo però, il dilagarsi dello smercio illegale e del contrabbando

dei cani dell’est è un fenomeno che divampa a vista d’occhio portando

a noi allevatori italiani seri problemi.

Noi che tentiamo di lavorare con logica e criterio

veniamo silenziosamente soffocati da questo fenomeno

e se non facciamo qualcosa per impedirlo molti allevatori

saranno costretti a tirare i remi in barca, smettere di allevare,

appendere al chiodo professionalità e competenza,

abbandonare una passione  che per alcuni è un lavoro a tempo pieno,

dando sempre più spazio ai questi cagnari senza cuore.